sindrome dell'Ovaio Policistico · 8 ottobre 2026
Conoscere oggi, per un domani più sano.
EGOI-PCOS – The Experts’ Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on PCOS – è un’Associazione Scientifica internazionale che riunisce medici e ricercatori impegnati nella ricerca sugli inositoli e sulla Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS).
La Prima Giornata Nazionale della PCOS nasce per creare consapevolezza, informare, divulgare in modo chiaro e offrire uno spazio in cui rivolgere le proprie domande agli esperti.
Di recente, grazie a una grande consensus internazionale, la PCOS è stata rinominata sindrome ovarica poliendocrino-metabolica (PMOS).
Per saperne di più, continua a leggere!
La nostra Mission in punti
Ricerca e innovazione
Approccio multidisciplinare
Prevenzione e diagnosi precoce
Stili di vita e benessere
Supporto alle pazienti
La PCOS in breve
È uno squilibrio endocrino-metabolico che può influire sull’equilibrio ormonale, sul ciclo mestruale, sulla fertilità e sulla salute generale della donna. Ha origine nel periodo puberale ed è considerata l’alterazione endocrina più comune in età fertile: secondo il Ministero della Salute riguarda il 5-10% delle donne, secondo l’Istituto Superiore di Sanità fino al 20%.
Le cause non sono ancora del tutto chiare. Si ritiene che alla base ci sia un’alterazione del sistema riproduttivo legata all’eccesso di ormoni androgeni, in cui concorrono squilibri metabolici — in primo luogo la resistenza all’insulina, con conseguente iperinsulinemia — fattori genetici e ambientali, sovrappeso e un’infiammazione di basso grado. Il rischio è maggiore quando una madre o una sorella ne soffrono.
Se non riconosciuta e gestita per tempo, la sindrome può favorire a lungo termine diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Riconoscerla presto e intervenire, anche sul peso e sullo stile di vita, riduce questi rischi.
Squilibri ormonali
Eccesso di androgeni che può alterare il ciclo ovulatorio e il funzionamento ovarico.
Aspetti metabolici
Frequente la resistenza all'insulina, con ricadute sul metabolismo.
Ciclo irregolare
Cicli infrequenti, irregolari o assenti sono tra i segni più comuni.
Fertilità e benessere
Può incidere sulla fertilità e sulla qualità della vita, anche emotiva.
Da PCOS a PMOS: non è solo un nome
Nel 2026 la comunità scientifica internazionale ha adottato la denominazione PMOS (Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome, sindrome ovarica poliendocrino-metabolica).
Non è una nuova malattia: è una definizione più precisa della stessa condizione.
«Ovaio policistico» era un nome fuorviante per due ragioni. Nelle pazienti non ci sono vere cisti, ma un numero elevato di piccoli follicoli visibili all’ecografia, che non sono né necessari né sufficienti per la diagnosi.
E l’ovaio è spesso l’organo bersaglio, ma l’origine è una disfunzione endocrina e metabolica che coinvolge più sistemi: ormoni, metabolismo, pelle, sonno, umore, rischio cardiometabolico.
Riconoscerlo nel nome aiuta a evitare diagnosi tardive e a superare l’idea che sia un problema solo ginecologico o di fertilità.
Riconoscere, diagnosticare, curare
Tre passaggi che il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità indicano come essenziali.
Riconoscere i segnali
I sintomi compaiono spesso nell'adolescenza, con i primi cicli, ma possono presentarsi anche più tardi o dopo un aumento di peso importante, e variano molto da persona a persona. È opportuno rivolgersi al medico in caso di irregolarità persistenti del ciclo, difficoltà a ottenere una gravidanza, segni di eccesso di androgeni — irsutismo (peluria in eccesso su viso e corpo), pelle grassa, acne che non risponde alle cure, alopecia androgenetica — o aumento di peso difficile da controllare.
Diagnosi: non basta l'ecografia
Non esiste un singolo test e la diagnosi può essere difficile. Si pone dopo aver escluso altre condizioni simili, quando sono presenti almeno due elementi tra: alterazioni del ciclo o dell'ovulazione, segni clinici o di laboratorio di iperandrogenismo, aspetto policistico delle ovaie all'ecografia. Il medico che sospetta la sindrome prescrive esami mirati — dosaggi ormonali, glicemia, insulinemia, profilo lipidico, ecografia pelvica — accanto a visita, anamnesi, pressione, circonferenza vita e indice di massa corporea. Un solo segno non basta.
Il percorso di cura
Non esiste una terapia valida per tutte: il trattamento è personalizzato in base a sintomi, età, salute metabolica e desiderio o meno di gravidanza, ed è definito dallo specialista — endocrinologo e ginecologo prima di tutti — con nutrizionista, dermatologo e psicologo quando serve. Lo stile di vita è parte della cura: l'esercizio fisico riduce la resistenza all'insulina e il calo di peso abbassa insulina e androgeni; in molti casi questo basta a far riprendere l'ovulazione o a rendere più efficaci i farmaci. PMOS non significa sterilità: l'induzione dell'ovulazione si valuta solo quando l'anovulazione è sistematica ed è l'unica causa dell'infertilità.
Adotta un corretto stile di vita fin da giovane
Abitudini sane acquisite già nell’infanzia e nell’adolescenza — alimentazione equilibrata, movimento regolare, peso adeguato — aiutano a prevenire l’insulino-resistenza e l’eccesso di androgeni che alimentano la sindrome.
Per questo la prevenzione passa anche dai medici di famiglia e dai pediatri, che possono intercettare i primi segnali, e dalla formazione continua della comunità scientifica: due degli impegni di EGOI.
Il decalogo EGOI
- Conosci la PMOS: non riguarda soltanto le ovaie.
- Riconosci i segnali: ciclo irregolare, acne, peli, caduta dei capelli e aumento di peso.
- Non basta l'ecografia: serve una valutazione completa.
- La PMOS richiede un approccio multidisciplinare.
- Rivolgiti a professionisti esperti: endocrinologo e ginecologo prima di tutti.
- Controlla regolarmente la salute metabolica.
- Cura alimentazione, movimento e sonno.
- Non trascurare il benessere psicologico.
- PMOS non significa infertilità.
- Ogni persona è diversa: anche il trattamento deve esserlo.
Help Desk EGOI
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Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione del medico. Fonti: Ministero della Salute (Salute della donna – Sindrome dell’ovaio policistico), Istituto Superiore di Sanità (ISSalute), linee guida internazionali 2026 sulla PMOS.
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